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Il Santuario della Madonna del Ghisallo PDF Stampa E-mail
Scritto da webworks   
giovedì 21 settembre 2006
Madonna del Ghisallo Patrona dei ciclisti.
Magreglio (Como).

The Sanctuary of our Lady of Ghisallo Patron saint of cyclists.
Magreglio (Como) - Italy

Le Sanctuaire de Notre-Dame du Ghisallo la Sainte patronne des cyclistes.
Magreglio (Como) - Italie


LA STORIA ANTICA DELLA CHIESETTA.
Il Santuario della Madonna del Ghisallo si trova a Magreglio, paese all'interno dei due rami del Lago di Como, nel Triangolo Lariano, a 754 m sul mare, al culmine della Strada della Vallassina, che da Milano porta a Erba ed alla punta di Bellagio. La sua origine non ha una storia scritta, bensì popolare. La tradizione dice che la Madonna venerata su quell'altura, da cui trae il nome, doveva essere una di quelle tante che i nostri buoni antenati erano soliti mettere ai bordi o al culmine delle strade, a custodia dei paesi ed a protezione dei passanti. L'immagine sacra si trovava tra i boschi della zona certamente fin dai primi tempi dopo il Mille, quando il luogo era infestato dai briganti, che vi si rifugiavano per godere indisturbati del diritto di asilo, essendo posto di confine.

Infatti i due paesi vicini di Civenna e Limonta, con Campione, sono stati governati in modo indipendente fin dal secolo IX dagli Abati di S. Ambrogio di Milano, che vi hanno esercitato i loro poteri giurisdizionali fino all'anno 1797.
Durante i primi secoli del Governo Abbaziale si parla della comparsa nella zona di Magreglio di un certo Conte Ghisallo, che venne minacciato a morte dai briganti, nei quali disgraziatamente, cacciando, si era imbattuto. Egli fece ricorso alla Madonna incontrata sul posto, probabilmente rifugiandosi nel tempietto già esistente allora, e la Vergine lo salvò dal pericolo. Da qui l'immagine sacra prese il nome di "Madonna del Ghisallo" e fu subito devotamente invocata sotto questo titolo. Si può pensare che gli stessi pericoli si siano ripetuti per molti altri passanti, dando fama a quella Madonna come protettrice dei viandanti.

clicca quiLa prima notizia scritta sulla località del Ghisallo arrivata fino a noi è contenuta in un Documento notarile in lingua latina del 1135 (Milano, Biblioteca Braidense), "Atto steso tra Civenna e Magreglio in luogo detto Ghisallo". Ma per stenderlo ci voleva un edificio.
Cosa poteva esserci in quel luogo da lupi? La prima Cappella della Madonna del Ghisallo? Certo l'originaria icona fu circondata da un primo tempietto, che dovette resistere nel tempo. Più tardi, precisamente nel 1623, fu costruita la Chiesetta attuale, dopo che era andata "dirotta" quella precedente. Questa notizia e datazione certe risultano da un documento ritrovato nell'archivio della Diocesi di Milano. In seguito, precisamente nel 1681, fu aggiunto il portico davanti con i tre archi, che danno alla Chiesetta un'aria di antichità ed un pregio artistico. L'immagine venerata ora è una Madonna del Latte, di cm 60x90. E' una Madonna popolare del 1500, di mano ignota ma fine ed esperta, quasi certamente ricostruita su quella precedente andata consunta. Dapprima affrescata sul muro, è stata riportata su tela nel 1950. Lassù si può trovare un angolo di serenità e di pace, fortemente richiamate dalla natura, tinta di azzurro e dei verde, dal cielo al lago, cui fa sfondo, come cattedrale naturale, la montagna della Grigna (m 2.409).

LA FAMA MODERNA COL CICLISMO.
Da quando è nata la bicicletta, la strada del Ghisallo è sempre stata frequentata dal ciclismo come palestra e luogo di competizione. Punto di riferimento è la Chiesetta, dove ci si ferma sempre per riposare e per una devozione. clicca qui

Negli anni dopo la guerra 1940-45, l'intraprendenza del del Parroco-Rettore del luogo Don Ermelindo Viganò (morto poi nel 1985) tanto fece che riuscì a far proclamare La Madonna del Ghisallo PATRONA DEI CICLISTI. clicca qui
bicicletta di
Fiorenzo Magni
Il Papa Pio XII (1939-1958) infatti, alla presentazione della proposta da parte delle Autorità Religiose e Sportive, nonché dei Corridori del Giro d'Italia del 1949, ha eletto e decretato, con Breve Pontificio del 13 Ottobre 1949, la Beata Vergine Maria del Ghisallo "Principale Patrona dei Ciclisti Italiani". clicca qui
bicicletta di
Fausto Coppi
L'anno prima alla stessa data aveva benedetto ed acceso a Roma una grande Fiaccola di bronzo, opera dello scultore Carmelo Cappello, portata e collocata poi dai Campioni di allora all'interno del Santuario, tutt'ora presente e sempre accesa a ricordo dei Ciclisti caduti ed a manifestazione della fede dei vivi. clicca qui
bicicletta di
Francesco Moser
Da quel momento le pareti della Chiesetta si sono riempite di cimeli votivi (biciclette e maglie) dei vari Campioni, delle insegne delle Società Sportive e delle Federazioni Ciclistiche, che lassù continuamente si recano, nonchè le effigi dei Ciclisti e Dirigenti defunti o caduti tragicamente. clicca qui
bicicletta dei
Bersaglieri
Intorno al Santuario sono stati collocati in seguito alcuni monumenti del mondo ciclistico. E' del 1960 la stele col busto di Fausto Coppi (morto il 2 gennaio 1960), "il campionissimo", devoto del santuario, opera dello scultore-calciatore Paolo Todeschini. clicca qui
bicicletta di
Gino Bartali
Di fianco alla Chiesetta si trova il grande Monumento al Ciclista, opera dello scultore Elio Ponti, benedetto a Roma dal Papa Paolo VI il 4 luglio 1973 e collocato lassù il 15 seguente. Nel 1989 è stata collocata la stele col busto di Don Ermelindo Viganò, opera della scultrice Rosaria Longoni. clicca qui
bicicletta di
Gianni Motta
Altri busti di personaggi del Ciclismo sono stati collocati e poi tolti, ma assieme ad altri ora attendono di essere esposti in modo definitivo sul Belvedere del Santuario: sono quelli di Emilio Colombo, Emilio De Martino, Gianni Rodoni, Alfredo Binda, ecc. clicca qui
maglia di
Fausto
Coppi
Ora sta per andare in porto anche il Museo del Ciclismo di fianco al Santuario, che esporrà storia, dati e cimeli del mondo del Ciclismo. Il posto è meta di numerosi pellegrinaggi, gare sportive e manifestazioni. clicca qui
maglia di
Ercole
Baldini
Fra queste ricordiamo: la Pasqua del Ciclista in primavera, la giornata Nazionale della Bicicletta e la Rosa Internazionale del Ghisallo in ottobre, la Commemorazione ufficiale dei Defunti in novembre, ecc. La sacra Immagine è ora venerata anche dal Ciclismo Internazionale con lo stesso titolo di Patrona e la Chiesetta è frequentata da molti stranieri. clicca qui
maglia di
Maria
Canins
Nelle manifestazioni e nella conservazione del Santuario, il Rettore è affiancato dal Gruppo Sportivo Ghisallo, fondato nel 1967 e già guidato dall'infaticabile Virginio Mattiroli. clicca qui
maglia di
Fiorenzo
Magni

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Commenti (3)
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21-12-2008 14:24
Preghiera
:cry non riesco a trovare la vostra bellissima preghiera. 
Ero in possesso ora l'ho persa come faccio a trovarla,mi potete aiutare. 
Grazie
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10-05-2011 22:16
Preghiera del Ghisallo
Cara Antonella, capito ora per caso su questo articolo, ma spero che, nonostante tre anni di attesa, possa tornarti utile il testo che volentieri ti riporto: 
"O Beata Vergine del Ghisallo che nella cornice delle montagne e dei laghi lombardi sei Guardiana delle nostre Terre e Custode del patrimonio religioso dei nostri padri, proteggi tutti noi ed in particolare gli sportivi, italiani e stranieri, che Ti venerano come loro Patrona e giungono alla Tua Chiesetta come al traguardo di una faticosa ascesa. Ti preghiamo inoltre perchè, alimentati dalla grazia del Tuo Figlio Gesù e guidati dalla Tua mano materna, possiamo cristianamente percorrere il cammino della vita e pervenire al traguardo del Cielo, per godere con Te della visione beatificatrice di Dio e del Tuo Figlio. Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
12-09-2011 22:27
Alfonsina strada
Tra i cimeli del ciclismo, c'è amche la bici di Afonina Strada? Ho letto che nel
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